Parte quarta. Nella quale si comincia a configurare di brutto e si ammette che, se non capisci come funziona un programma, meglio disinstallarlo subito

Il bello di Linux è che puoi configurare tutto, ma proprio tutto. Il brutto è che, se ne sai quanto me, devi affidarti ai forum e a chi di queste cose ne capisce. Questo per dire che non ho avuto problemi a installare Awn - che poi è il dock di Apple, ma su Ubuntu - anzi, l'ho anche personalizzato con le icone del set Token; mentre con Conky, una sorta di system monitor, ho avuto i miei problemi.

Conky fonde sul desktop in maniera grafica e super-configurabile un pannello con tutti dati più importanti: cosnumo della cpu, percentuale dei dischi usata, temperatura della batteria, indirizzo ip, ecc... Il fatto è che sono dati che vanno configurati da terminale. Oppure si copia e incolla la configurazione di qualcuno. Così ho fatto, con un unico problemino: le finestre aperte mi finivano sotto il pannello di Conky. Una cosa, credo, risolvibile in pochi minuti. Ma siccome non avevo voglia, ho disinstallato il tutto. Tanto lo so che, poi, da Conky torno.

Awn

Parte terza. Nella quale ci si sorprende per la facilità dell'installazione, al punto da lasciarsi prendere la mano e fare casino

Ok, il Compaq 610 con Freedos è arrivato. È effettivamente un po' plasticoso come avevo letto in qualche forum, quindi mi sentirei di dire che, a meno che non lo usiate come giocattolo come me, non è il caso di sceglierlo come laptop da battaglia.

La sorpresa positiva è che, una volta dentro, il Live CD di Ubuntu 10.04 funziona bene da subito. L'installazione va come da programma. L'unico intoppo che ho riscontrato riguarda la partizione di boot: avendo spazzato via Freedos, era obbligatorio montarne una (le ho dato 512 mega, ext4, primary).

Per precauzione, dopo il primo riavvio, per non ritrovarmi lo schermo nero ai successivi, ho fatto subito gli aggiornamenti e disattivato gli effetti visivi. Tutto liscio.

Poi ho aggiunto un po' di repository e fatto più o meno quello che consigliano tutti: Ubuntu Tweak, Chromium (veloce, ma un po' strano su Ubuntu... e ho qualche dubbio sui plugin), Thunderbird (che non userò), Gmail notifier, restricted extras, Nonfree Chromium Codecs, Droid fonts, dvd playback (ma non l'ho ancora provato) e cose così. Allora ho alzato l'asticella: Compiz e Awn. Funziona tutto, a parte una volta che mi è andato in bomba il sistema dopo aver esagerato con l'effetto pioggia.

L'unico vero casino l'ho fatto quando ho voluto installare Flash e Moonlight/Silverlight. Per Flash ho scaricato il file sbagliato da Adobe (va preso l'apt) e non mi funzionavano più né YouTube né Firefox: ho dovuto disinstallare tutto e ripartire da capo. Con Moonlight ho ancora problemi a vedere il sito Rai, per esempio, ma forse non è una cosa che capita solo a me.

Così così Parcellite, il programmino che fa da supporto per il copia e incolla (che pare affetto da un bug dal 2004): faceva casino sui me menu e quindi l'ho tolta, in attesa di tempi migliori. Ah, il wifi funziona da subito, ma all'avvio, pur ricordando la password, non si aggancia in automatico alla rete "standard", per ora mi accontento di dare due click in più. Per come è andata finora, non mi posso lamentare.

Parte seconda. Nella quale si scopre che senso ha partizionare bene il proprio computer e che ognuno, però, ha una teoria diversa sul modo giusto di farlo

Il computer ancora non c'è, ma una delle cose assolutamente da affrontare prima di infilare il cd dell'installazione, è la questione partizioni. Su questo tema, però, una volta letto qua e là, alla fine ci si tranquillizza abbastanza, soprattutto se non si deve far convivere Ubuntu con Windows (tema che gode, comunque, di ampia e provata letteratura). La sostanza è che l'hard disk va diviso almeno in tre parti:

  • una per il sistema operativo (contraddistinto dal percorso /)
  • una per i file personali (/home)
  • una per la memoria, diciamo così, "di supporto" (swap)
  • e una, eventuale, per il boot (ma non ne ho capito abbastanza)

Il problema, poi, è decidere la dimensione dei dischi. C'è chi dice che la swap debba essere il doppio della ram (ma se ce l'hai di 2 giga, 4 di swap sono troppi: meglio due), chi dice che 20 giga bastino per /, e chi dice di metterne 50 e non pensarci più. Tutto il resto va a /home (e al limite 512 mega al boot)

Perché queste 3-4 partizioni? Per poter provare nuove distribuzioni del sistema operativo su / senza rischiare di comprmettere i propri dati in /home. I miei 250 giga dovrei dividerli così: 40 a /, 200 e spicci a /home, 2 di swap. L'argomento che disorienta di più è la configurazione di queste partizioni: bisogna scegliere, a un certo punto, tra "logical" e "primary", "beginning" e "end", "ext3" o "ext4". Per chi non è ferrato, diciamo la verità, ogni bivio è un dramma (se ho capito bene, si fa così: / primary, beginning, ext4; swap, per fortuna, è swap, ma con logical ed end, /home con primary, beginning, ext4).

Per chi ha intenzione di usare ubuntu in parallelo con windows le cose sono ancora diverse, ma non essendo il mio caso, qui non ne parlo. Mi sono già inguaiato abbastanza.

Parte prima. In cui si cerca un laptop che non dia problemi con Ubuntu, per poi scoprire che non esiste

Allora cominciamo. Mentre tutti si stanno comprando il loro iPad, il mio colpo di testa è stato questo: iniziare a lavorare su linux, partendo da Ubuntu 10.04. Immagino che di paragoni se ne sprechino, ma mi piaceva  l'idea di avere un sistema operativo che fosse un po' come una moto messa insieme pezzo per pezzo e non un'auto sportiva dove per ogni piccolo imprevisto bisogna ricorrere alla casa madre. Certo, la sfida è anche capire se io sia più adatto all'una o all'altra.

Il primo vero problema, però, è individuare l'hardware. Cercavo un laptop, ma, essendo uno sfizio, non volevo spendere molto. Così mi sono trovato a passare ore nei forum a leggere e scoprire che, prima o poi, ogni computer ha i suoi guai con linux: e la scheda grafica x dà problemi, e sul modello y non si aziona la ventola, e su quell'altro modello lo schermo s'illumina meno... (poi, anche questo va detto, c'è la generosa community che li risolve).

Alla fine ho optato per un Compaq 610 - update: è un modello molto plasticoso - che costa "poco" perché arriva senza Windows, ma con freedos (altro tempo a cercare di capire sui forum). Di questo laptop, finora so:

  •  che l'installazione di Ubuntu va a buon fine
  •  che potrebbe avere qualche problema secondario, tipo diventare tutto nero e ingestibile già al primo riavvio (problema risolto, pare, non in uno ma in tre modi differenti)
  • che potrebbe dare qualche noia con l'audio (o era la lan?)
  • che se voglio usare una chiavetta internet, cosa non nei piani, dovrò smanettare un po'


Insomma, io li capisco gli amanti di linux che ne decantano le lodi, ma almeno per un newbie, di difficoltà ce ne sono eccome. Per dire, l'unica certezza che ho - e giusto perché mi sono informato prima - è che già dalla prima ora con un computer nuovo, dovrò gestire una situazione d'emergenza. Vabbè, sotto sotto, è quello che cercavo.

Compaq_610